dot
MAURIZIO OMODEI ZORINI

Inizia ad apprendere e praticare discipline yoga all’età di undici anni. Studia terapie naturali in India, Messico, Stati Uniti ed Europa, interessandosi soprattutto di lavoro sul corpo e medicina botanica. La sua ricerca spazia dai recenti studi sull’elettro-biologia ed i sistemi di comunicazione biologica alle tradizioni tribali e sciamaniche. La sua formazione manuale include la massoterapia avanzata di stile nord-americano, il lavoro strutturale, le tecniche di magnetizzazione bipolari, assieme alla tradizione manuale hawaiana, ayurvedica, siddha, yunani e adivasi (tribale). Infine, contempla l’uso degli stati di coscienza secondo gli insegnamenti di una branca poco nota dello yoga tantrico. Il lavoro con le piante è ispirato soprattutto dal suo apprendistato con i nativi americani e dallo studio del vegetalismo amazzonico, con un senso di rispetto e collaborazione con gli spiriti delle piante. Insegna lavoro sul corpo in Italia e all’estero.  Inoltre  offre sessioni individuali incentrate sui temi della consapevolezza e dell’energia come pure consulenze di fitoterapia profonda.
Ha pubblicato “Massaggio hawaiano” (RED, 1998) e “Guida pratica al massaggio indiano” (RED, 2002).

Biografia essenziale

IL LAVORO
La capacità di essere presenti permette di definire una meta ed evoca la volontà necessaria per perseguirla, manipolando a tal fine la forza vitale, motivati da un cuore puro. La prima condizione è l’amore compassionevole (nel senso del metta buddhista o dell’aloha hawaiano)che eleva e decontamina l’azione, la seconda è l’attenzione all’esperienza, la terza è l’intenzione che orienta la forza, la quarta è l’evocazione dell’energia e la facilitazione del suo fluire. Questo è il cuore della pratica. Le tecniche sono percorsi di apprendimento, esperienze tattili che evocano emozioni e modelli psicofisici distinti. Alla fine emerge il tocco intuitivo privo di schemi e di sostegni. Oli medicati, profumi assoluti o altre forme di rimedi botanici (preparati secondo la saggezza antica), sono il canale attraverso il quale lo spirito delle piante coadiuva l’esperienza. 
La semplicità è la fine dell’arte e l’inizio della natura.